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ART. 62: LUCE VERDE DEL CONSIGLIO DI STATO AL DECRETO APPLICATIVO CON ALCUNE OSSERVAZIONI. SI CONFERMA COSI´ IL VIA PREVISTO PER IL 24 OTTOBRE


Promosso dal Consiglio di Stato, anche se con qualche riserva, il decreto del Mipaaf che rende operativo il nuovo sistema dei contratti di vendita nel settore agroalimentare. Il parere sulle nuove regole introdotte dall´articolo 62 rappresenta l´ultimo atto prima della pubblicazione del provvedimento che entrerà in vigore il prossimo 24 Ottobre 2012.Nell´esprimere un parere "complessivamente favorevole" sullo schema di regolamento in esame, il Consiglio di Stato ha fatto comunque una serie di osservazioni che il ministero è pronto a recepire. Quattro i rilievi sostanziali su costi di produzione, pratiche sleali, forma del contratto e interessi di mora per chi non rispetta i termini di pagamento. Ed è quest´ultimo il punto di maggiore impatto. Uno dei pilastri delle nuove regole contrattuali è la fissazione di tempi di pagamento certi e abbreviati con sanzioni pesanti per chi non li rispetta. Secondo il decreto gli interessi di mora sono calcolati partendo dal tasso di interesse legale incrementato di due punti. "Il Consiglio di Stato invita però - si legge in un articolo de Il Sole 24 Ore - a tenere conto della disciplina comunitaria che per i prodotti alimentari prevede un tasso di mora pari al 10% ed è dunque su questa sanzione che andrebbero applicati i due punti in più". Nell´ambito delle pratiche commerciali sleali, il Consiglio di Stato condivide la regolamentazione del sottocosto, ma "suggerisce di adottare il riferimento del costo medio di produzione e non quello di ogni singola azienda per evitare effetti distorsivi del mercato, premiando le imprese inefficienti".Infine, per quanto riguarda la forma dei contratti, il Consiglio di Stato giudica non conforme alla disciplina governativa la possibilità di considerare valida la comunicazione scritta, anche priva di sottoscrizione. Il Consiglio di Stato suggerisce dunque al Mipaaf di "prevedere anche la firma elettronica o digitale o la trasmissione dei documenti con la posta elettronica certificata o con altra forma equipollente".

fonte : Italiafruit






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