NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO E TRACCIABILITA’ DEI RIFIUTI AGRICOLI
Con i recenti provvedimenti governativi viene introdotto un sistema, denominato Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), che rischia nuovamente di modificare le condizioni di conferimento dei rifiuti, con conseguenti nuovi oneri sia economici che burocratici. il problema dei rifiuti prodotti nell’esercizio dell’attività agricola è rilevante, considerati gli impatti negativi che possono causare sull’ambiente, se non correttamente smaltiti, ma gli adempimenti burocratici amministrativi che il produttore deve rispettare sono onerosi e complicati.Le norme attualmente presenti nel decreto Sistri prevedono che gli agricoltori che “trasportano e conferiscono i propri rifiuti pericolosi in modo occasionale e saltuario per quantitativi che non eccedono i trenta kg o litri …” sono esonerati dall’iscrizione al sistema, questo perché si è voluto esonerare tanti piccoli-medi produttori e perché gli accordi di programma in vigore garantiscono sia la tracciabilità dei rifiuti che - ed è questa la cosa più importante - il corretto smaltimento degli stessi. Ora invece il Ministero dell’Ambiente, in sede di recepimento della nuova direttiva comunitaria sui rifiuti, vuole estendere a tutti gli agricoltori l’obbligo di iscrizione, vanificando l’esperienza positiva degli accordi di programma e caricando di oneri burocratici ed economici le aziende agricole, piccole o grandi che siano.
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