Il caldo colpisce il pomodoro al Nord Italia
“In una situazione normale, di solito si viaggia sugli 800 quintali per ettaro, ma stavolta credo proprio che scenderemo a 600 quintali per ettaro”. E´ quanto dichiarato da Paolo Voltini, Presidente del Consorzio Casalasco. Secondo una primo monitoraggio effettuato dai tecnici della Coldiretti, nell’area fra Mantova e Cremona le temperature africane di questi giorni stanno, infatti, uccidendo le piante, da cui un calo stimato di oltre il 20% della produzione. L’aria rovente sta facendo danni soprattutto nella zona fra Casalmaggiore e Cremona (dove la settimana scorsa si sono abbattute grandine, pioggia ed una tromba d’aria) e su 1.000 ettari nei Comuni mantovani di Poggio Rusco, al confine con Modena, e di Sermide, a ridosso di Ferrara.“Sopra i 30 gradi le piante vanno in stress, non riescono più a lavorare e si fermano, nonostante l’irrigazione. Sono come stordite dal caldo torrido”, spiega Voltini. Tra le varietà che stanno meglio resistendo c’è quella del "superpomodoro italiano", non OGM, ad alto contenuto di licopene, coltivato per la prima volta proprio in Lombardia, fra Cremona e nel Mantovano, e che da Settembre prossimo finirà anche nelle salse Pomì, Pomito e Pais, prodotte nello stabilimento di Rivarolo del Re del Consorzio Casalasco. Fonte: AGI
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